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Carne di balena nel sushi di un noto ristorante californiano |
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mercoledì 10 marzo 2010 |
Dopo i delfini, tocca alle balene. La troupe di 'The Cove', il documentario premio Oscar che ha denunciato la sanguinosa pesca dei delfini in Giappone, è riuscita a scoprire che la carne di altri mammiferi marini, molto piu' grandi ma altrettanto protetti, finisce illegalmente nei piatti dei 'sushi
restaurant' della California.
La storia, racconta il New York Times, risale a qualche settimana fa, quando il gruppo di Louie Psiholoyos, il regista di 'The Cove', viene a sapere che 'The Hump', un famoso locale sushi di Santa Monica, offre ai suoi clienti balena tagliata a fettine. Pochi giorni prima, un paio di animalisti, fingendosi clienti del ristorante, avevano sottratto alcuni pezzettini di carne da un piatto sospetto per farli esaminare in laboratorio. Le analisi non hanno lasciato margine di dubbio: in questo elegante ristorante californiano si serve carne di Balaenoptera borealis, una specie protetta al livello internazionale considerata in via d'estinzione dopo anni in cui è stata cacciata senza pietà. Si calcola che oggi siano sopravvissuti circa solo 54mila esemplari, un quinto di quelli esistenti prima che venisse cacciata intensamente. Nonostante le leggi, la balena è ancora in pericolo visto che Giappone e Islanda sono spesso accusati di continuare a ucciderla. Cosi', approfittando della loro presenza a Los Angeles per la consegna dell'Oscar, qualche giorno prima della serata di gala i protagonisti di 'The Cove', in collaborazione con la Polizia, hanno fatto scattare la trappola, una sorta di raid nonviolento a meta' strada tra Hollywood e Greenpeace.
Dopo aver verificato che quel piatto veniva servito normalmente alla clientela, gli agenti muniti di mandato di perquisizione sono entrati nei locali del ristorante per cercare i documenti e risalire da chi i titolari del locale avessero comprato questa materia prima. Negli Stati Uniti vendere o solo possedere carne di balena significa violare il Marine Mammal Protection Act. Un reato per cui si rischia sino a un anno di prigione e 20mila dollari di multa. Cosi', nella lotta tra due gruppi molto numerosi nel sud della California, i fan del sushi e gli amanti degli animali, alla fine delle indagini i primi potrebbero avere la peggio. Al termine della vicenda, Louie Psiholoyos, ex fotografo ora prestato alla macchina da presa, ha detto che questo tipo di azioni lo gratificano ancor di piu' che vincere premi Oscar. ''Quando uno comincia a essere sensibile alla vita di questi animali, vorresti salvarli tutti'', ha commentato, stringendosi tra le mani la statuetta d'oro conquistata domenica notte. (Ansa.it)
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