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Polizia sequestra materiale da navi ambientaliste
martedì 09 marzo 2010
 La polizia australiana ha sequestrato materiale da due navi del gruppo ambientalista Sea Shepherd, che si erano scontrate di recente con baleniere giapponesi nell’Oceano Antartico, nel tentativo di ostacolare l’annuale caccia cosiddetta scientifica alle balene. Lo ha confermato oggi la polizia, aggiungendo che l’intervento è il risultato di una "richiesta formale delle autorità giapponesi", ma senza precisarne la motivazione.
La perquisizione è stata condotta nel porto di Hobart in Tasmania, dove le due navi avevano gettato l’ancora sabato. La Sea Shepherd ha dichiarato che la polizia ha confiscato computer, filmati video, libri di bordo, e carte di navigazione, aggiungendo di non avere idea di quale possa essere la denunzia. "Saremmo lieti se la cosa finisse in tribunale, perché i giapponesi sono stati gli aggressori quest’anno, l’attività illegale è stata la loro". Nella stagione appena conclusa vi sono state due collisioni fra le baleniere e le navi della Sea Shepherd, una delle quali è stata affondata.
In febbraio l’attivista neozelandese Peter Bethune è saltato a bordo di una delle baleniere per consegnare al comandante un “ mandato di arresto” e una richiesta di risarcimento per l’affondamento della nave di protesta. Bethune è tuttora trattenuto nella nave in rotta verso il Giappone, dove potrebbe essere incriminato. (Shippingonline.ilsecoloxix.it)
 
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