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Legambiente: "Porto verde solo uno spot per Enel"
venerdì 05 febbraio 2010
 Legambiente attacca l’accordo fra Autorità portuale della Spezia e Enel, impegnate nel progetto di un “porto verde” presentato a Roma. E lo definisce solo un mega spot per Enel. "Il sistema sbandierato è difficilmente applicabile alla Spezia - sostiene l’associaizone -. Infatti un tale accorgimento non può essere usato per navi container o navi da crociera che assorbono quantità impressionati di energia e carichi variabili di potenza. Il rischio è che si passi da un abbattimento degli inquinanti dovuti alle attività dei motori di bordo alla fornitura di energia da parte della centrale: che comunque funziona a carbone".
Secondo Legambiente, si va solo a consolidare la presenza del sito energetico di Vallegrande nel tempo. "Bisognava - sottolinea Legambiente - essere più realisti, legando l’accordo ad alcuni contenuti che possono sembrare minimi ma che in realtà sono veri, come la sperimentazione in aree a minor assorbimento. Inoltre, l’accordo delega ad Enel l’esclusività del piano energetico portuale che invece dovrebbe essere predisposto da un altro soggetto: così Enel diventa produttore, distributore e gestore, di fatto un monopolio".
Parlando di energie alternative, si sarebbe potuta invece "coinvolgere Acam, azienda spezzina, che sicuramente ha più bisogno". "In quanto al metodo, un simile accordo andava maturato all’interno del tavolo sul piano regolatore portuale così come stabilito da un ordine del giorno della Regione Liguria - conclude Legambiente - questo è un accordo a senso unico che indebolisce la trattativa tra Comune ed Enel". (Shippingonline.ilsecoloxix.it)
 
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