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Eurofleets: la flotta Ue per la ricerca scientifica |
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giovedì 04 febbraio 2010 |
Quanto costa fare ricerca su una nave scientifica debitamente attrezzata? Dai 30 mila ai 100 mila euro al giorno. Un'enormità che nessun ente di ricerca riesce ormai a gestire in proprio. Da qui nasce Eurofleets, progetto quadriennale dell'Unione Europea che riunisce 24 partner da 16 stati
membri in un consorzio di gestione delle navi da ricerca europee, sotto il coordinamento globale dell'Istituto Ifremer francese.
Ogs, l'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste, è fra i partner organizzativi e membro attivo della flotta con la sua nave Ogs Explora. Incaricato di coordinare le attività dei partecipanti nell'ambito della formazione "sul campo" ed educazione alla ricerca marina, Ogs contribuisce a vari sottoprogetti dando tra l'altro un contributo "? alla fluidità delle operazioni di raccolta e scambio dati", e allo "sviluppo di un software per facilitare l'utilizzo condiviso delle infrastrutture". Il secondo partner italiano è il Cnr che contribuisce alla definizione della comune strategia a livello europeo, impegnando nelle ricerche la nave Urania. Eurofleets metterà a disposizione dei migliori ricercatori dell'UE un totale di 176 giorni/nave, da spendere - a seconda degli specifici obiettivi di ogni progetto - su cinque navi da ricerca "globali/oceaniche" o 13 navi "regionali".
Con l'obiettivo principale di condividere strumentazioni e personale scientifico e tecnico. "E' un'iniziativa importantissima - commenta Michele Rebesco, del Dipartimento per lo sviluppo delle Ricerche e delle Tecnologie Marine di Ogs e veterano di crociere scientifiche polari a bordo di navi da ricerca - perche' il costo delle navi incide del 50 per cento sui progetti di ricerca. (Agi.it)
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